L’odore intimo limita nella vita di tutti i giorni, riconoscerne le cause è il primo passo per liberarsene.

Ogni donna una volta nella vita si è chiesta se il proprio odore intimo sia quello giusto. Non esiste un odore giusto ma esiste il tuo, che dipende da molti fattori diversi ed eterogenei.

Stress, un’alimentazione squilibrata o troppo speziata, errata igiene intima, sudore e molto altro caratterizzano l’odore dell’urina e delle secrezioni vaginali.

Le donne hanno molte riserve nel parlare con il proprio ginecologo di problemi comuni come secchezza vaginale durante un rapporto, prurito e odore delle parti intime.

La disinformazione e il pudore nel trattare questi temi con persone fidate portano alla convinzione di essere le uniche a vivere certi disagi.

Secondo un’indagine riportata nel 2019 dal New York Times una donna su tre ha paura di non avere un buon profumo intimo. Il senso di disagio aumenta quando si ci rapporta ad un nuovo partner e può essere un motivo limitante nelle relazioni.

“L’universo vagina” è complesso e delicato. Il suo corretto funzionamento è dato dalla coordinazione di molti elementi come gli ormoni, le corrette abitudini igieniche e alimentari.

L’alterazione del normale equilibrio psico-fisico può comportare squilibri ormonali e squilibri della flora microbica a livello vaginale.

La secrezione vaginale è regolata da ormoni preposti a questo scopo. La normale microflora batterica mantiene il pH delle zone intime femminili mediamente tra 4-4.5 e le secrezioni consentono di lubrificare correttamente la vagina.

Dopo un rapporto il pH vaginale si alza leggermente così come durante il ciclo mestruale, in quanto lo sperma e il sangue hanno un valore di pH leggermente basici, rispettivamente tra 7.2-7.8 e tra 7.34-7.45. La conseguenza è la produzione di un odore diverso e spesso più intenso dal momento che qualsiasi odore del nostro corpo è la somma di molte varianti tra cui proprio il pH.

Il cattivo odore vaginale può anche derivare da problemi più gravi come infezioni batteriche da Gardnerella vaginalis. Spesso il problema è solo collegato a consuete alterazioni momentanee.

Tuttavia, in caso di infezione è necessario consultare il proprio medico evitando terapie fai da te.

A seconda del periodo del mese e dell’età in cui si ci trova è possibile dover ricorrere ad un aiuto esterno.

È altresì vero che durante l’ovulazione, i livelli degli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili, aumentano favorendo un maggiore rilascio di secrezioni che possono avere un odore leggermente più forte, ma comunque normale. Al contrario in menopausa calano drasticamente i livelli di estrogeno con conseguente rischio di secchezza e prurito.

Spesso, quando una donna pensa di avere un cattivo odore intimo commette l’errore di lavarsi più frequentemente e con detergenti aggressivi. Questo comportamento contribuisce a recare più danno alla vagina portando squilibri alla flora batteria e irritazioni.

Se non c’è un problema clinico importante a causare il cattivo odore, ma la causa è un semplicemente un’alimentazione speziata, maggiore sudorazione e c’è bisogno di un rimedio naturale che dia sicurezza, si può ricorrere a creme vaginali profumate (https://www.duracosmetics.com/prodotto/crisalide) non aggressive ma idratanti che possano coadiuvare nella risoluzione di questo problema intimo, mantenendo i giusti valori di pH.

L’informazione è importante per sentirsi bene con sé stesse e con la propria vagina e per vivere una vita sessuale serena, ad ogni età.

È sempre bene parlare dei proprio dubbi e incertezze con il ginecologo senza timori e senza sentirsi sole.